Fugro ha completato le indagini geofisiche e archeologiche per Energia Wind 2020 a supporto dello sviluppo del parco eolico offshore di Rimini. Tra le prime iniziative eoliche offshore a fondale fisso in Italia, il progetto da 330 MW rappresenta un passo avanti nella transizione energetica del Paese. I dati geografici di Fugro saranno fondamentali per la selezione dei percorsi ottimali dei cavi e per la progettazione ingegneristica dell’infrastruttura del parco eolico, contribuendo a ridurre i rischi del progetto e consentendo uno sviluppo sicuro, efficiente e rispettoso dell’ambiente.
Consegnato nell’ottobre 2025, il rilievo ha riguardato sia il sito del parco eolico che il corridoio di cavi di esportazione, situato a circa 12 miglia nautiche dalla costa di Rimini, nel Mar Adriatico. Fugro ha impiegato due imbarcazioni dedicate per accelerare l’acquisizione dei dati e garantire una copertura efficiente dell’area. Questa strategia a doppia imbarcazione ha consentito la mappatura ad alta risoluzione del fondale marino e delle condizioni del sottosuolo, utilizzando dati sismici superficiali ad altissima risoluzione e indagini geofisiche, identificando e preservando al contempo potenziali elementi archeologici critici per la pianificazione e il processo di autorizzazione del progetto.
“Fugro ha fornito un servizio di consulenza e sopralluogo altamente professionale ed efficiente, soddisfacendo tutti i nostri requisiti tecnici nel rispetto dei tempi e del budget previsti. La loro competenza e reattività sono state fondamentali per il successo di questa fase del progetto“, ha dichiarato Gabriele Felappi, CEO di Energia Wind 2020.
Daniela Taliana, Country Manager di Fugro per l’Italia, ha aggiunto: “Siamo estremamente orgogliosi della nostra stretta collaborazione con Energia Wind 2020 e del nostro contributo allo sviluppo di uno dei primi parchi eolici offshore a fondale fisso in Italia. Questo progetto segna un passo importante nel percorso del Paese verso le energie rinnovabili e Fugro si impegna a supportarne il successo attraverso competenze di livello mondiale e un’acquisizione di dati geografici di alta qualità“.






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