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Nazioni Unite: la transizione energetica varrà 12 mila miliardi di Pil globale entro il 2030

Un rapporto ONU ribalta la narrativa: abbandonare le fossili non è un costo, ma la più grande opportunità di crescita del nostro secolo. Oltre 30 milioni di nuovi posti di lavoro e bollette più leggere.

La transizione energetica non è più solo un imperativo etico per salvare il pianeta. È, nero su bianco, la più solida opportunità di crescita economica per i prossimi decenni. A scardinare definitivamente l’idea di una rivoluzione verde come un pesante fardello da pagare è il rapporto delle Nazioni Unite Energy Transition Report 2025A Moment of Opportunity: Supercharging the Clean Energy Age (Un momento di opportunità: potenziare l’era dell’energia pulita), un documento che traccia una rotta chiara e, soprattutto, economicamente vantaggiosa per uscire dall’era dei combustibili fossili, presentato a fine luglio dal Segretario Generale, António Guterres.

I numeri parlano in modo inequivocabile: secondo le Nazioni Unite, accelerare sulle energie rinnovabili e sull’efficienza potrebbe immettere oltre 12 trilioni di dollari (12.000 miliardi) nell’economia globale entro il 2030, un incremento del Pil mondiale significativo rispetto a uno scenario “business as usual”.

Dai costi ai benefici: il cambio di paradigma

“Per troppo tempo abbiamo discusso la transizione in termini di costi. Questo rapporto dimostra che il costo più alto sarebbe non agire”, si legge nelle conclusioni del documento. La transizione, infatti, si trasforma da voce di spesa a moltiplicatore di ricchezza, grazie a una combinazione di risparmi, nuovi investimenti e aumento della produttività.

I pilastri della nuova prosperità

I benefici economici delineati dal rapporto si articolano su diversi fronti:

  1. Il boom dell’ccupazione: il settore dell’energia pulita è un gigantesco creatore di posti di lavoro. Entro il 2030, si prevede la creazione di oltre 30 milioni di nuovi impieghi netti a livello globale. Questi non sono solo lavori altamente specializzati nella ricerca, ma anche milioni di posizioni per tecnici, installatori e manutentori, spesso radicati nei territori e non delocalizzabili.
  2. Bollette e costi aziendali più leggeri: con il solare e l’eolico che sono ormai le fonti di elettricità più economiche nella maggior parte del mondo, il passaggio a un sistema decarbonizzato abbatterà il costo dell’energia per famiglie e imprese. L’efficienza energetica, dagli edifici ai trasporti, moltiplicherà questi risparmi, aumentando il reddito disponibile e la competitività delle aziende.
  3. Sicurezza energetica e libertà dalle crisi: la dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio ha esposto per decenni le economie alla volatilità geopolitica e agli shock dei prezzi. La transizione, basata su risorse locali e inesauribili come sole e vento, garantisce una maggiore stabilità e resilienza, un vantaggio economico immenso e non quantificabile solo in punti di Pil.
  4. Salute e produttività: un’aria più pulita, conseguenza diretta dell’abbandono di carbone, petrolio e gas, significa milioni di casi in meno di malattie respiratorie e cardiovascolari. Questo si traduce in risparmi colossali per i sistemi sanitari nazionali, meno giorni di lavoro persi e una forza lavoro più sana e produttiva.

Una transizione equa e inclusiva

Il rapporto sottolinea come questa trasformazione non debba lasciare indietro nessuno. Al contrario, le tecnologie rinnovabili decentralizzate sono la chiave per portare elettricità a circa 700 milioni di persone che ancora ne sono prive, soprattutto nelle aree rurali più isolate, innescando uno sviluppo economico e sociale finora impossibile.

Il messaggio dell’ONU per i governi e gli investitori di tutto il mondo è chiaro e urgente: ritardare la transizione energetica è più costoso che guidarla. I benefici – crescita, occupazione, stabilità e salute – non sono una promessa lontana, ma un traguardo raggiungibile già entro questo decennio. La scelta non è più tra ambiente ed economia, ma tra un futuro di prosperità condivisa e resilienti o un presente sempre più costoso e insicuro. La strada per la crescita, ora, è verde.

Scarica qui il rapporto delle Nazioni Unite

Grafico: dal rapporto ONU. Fig. ES1 – Rapido calo dei costi e crescita della capacità elettrica installata delle tecnologie solari ed eoliche a livello globale, 2010-2024.

Via col Vento

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