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Transizione energetica, la Spagna presenta un pacchetto da 2 miliardi

Il pacchetto è strutturato attorno a quattro aree prioritarie: filiera industriale, energie rinnovabili, mobilità elettrica e soluzioni termiche avanzate

La Ministra spagnola per la Transizione Ecologica, Sara Aagesen, ha presentato un pacchetto di aiuti da 2 miliardi di euro volto a rafforzare la filiera industriale spagnola, accelerando al contempo le più ampie ambizioni del Paese in materia di transizione energetica. L’iniziativa si basa principalmente sul Recovery, Transformation and Resilience Facility (RTRF) e si allinea in parte al Quadro europeo per gli aiuti di Stato all’industria pulita (CISAF). Si basa inoltre su PERTE ERHA, il programma strategico nazionale incentrato su energie rinnovabili, idrogeno rinnovabile e stoccaggio.

Il Governo ha confermato la proroga delle precedenti scadenze di attuazione, inizialmente fissate al 31 agosto 2026. Diverse misure saranno ora prorogate fino al 2028, un cambiamento volto a garantire un assorbimento più efficace dei fondi europei. Il pacchetto è strutturato attorno a quattro aree prioritarie: sviluppo della filiera industriale, integrazione delle energie rinnovabili, mobilità elettrica e soluzioni termiche avanzate per uso industriale e residenziale. Ha osservato che il programma dovrebbe essere lanciato entro la fine dell’anno.

Ampia portata

Gli stanziamenti sono di ampia portata. A giugno, il Ministero ha stanziato 300 milioni di euro per sostenere 33 progetti in 12 comunità autonome. Il nuovo pacchetto per promuovere la transizione energetica aggiunge 300-350 milioni di euro destinati a proposte relative alla produzione di apparecchiature per le energie rinnovabili, tra cui fotovoltaico, turbine eoliche, elettrolizzatori, pompe di calore e altre tecnologie industriali pulite. Ulteriori 300-450 milioni di euro saranno destinati a progetti di idrogeno rinnovabile per supportare sia le esigenze di capitale che quelle operative, e 200 milioni di euro sono stanziati per l’ammodernamento delle infrastrutture portuali legate allo sviluppo dell’eolico offshore.

L’integrazione e l’accumulo di energia rinnovabile costituiscono un altro elemento importante del pacchetto pianificato per promuovere la transizione energetica. Il governo prevede 300-350 milioni di euro per il ripotenziamento delle turbine eoliche e per progetti ibridi che integrino l’accumulo. Gli impianti idroelettrici ad accumulo di pompaggio sono in lizza per 100 milioni di euro, mentre altri 150-200 milioni di euro sono riservati a iniziative legate all’accumulo, tra cui l’agrivoltaico, il solare galleggiante e l’integrazione urbana. Il ministero sta inoltre prorogando le scadenze di attuazione per i progetti geotermici, marini e di biogas, ampliando i 120 milioni di euro precedentemente assegnati alle iniziative geotermiche.

La mobilità elettrica riceve un’attenzione specifica da Moves Corredores, che riceverà dai 150 ai 200 milioni di euro per l’espansione dei punti di ricarica lungo i principali corridoi stradali. Moves Flotas stanzierà 50 milioni di euro per l’elettrificazione delle flotte di veicoli per le consegne. Inoltre, il programma supporta soluzioni termiche avanzate, con 40-75 milioni di euro destinati all’elettrificazione di impianti di cogenerazione a combustibili fossili e un importo analogo destinato alle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento per migliorare l’efficienza in ambienti industriali e residenziali.

Attraverso questi sforzi congiunti, il Ministero ha affermato che intende guidare la transizione della Spagna verso un sistema energetico più resiliente, sostenibile e tecnologicamente avanzato, rafforzando al contempo gli impegni della nazione nell’ambito dei quadri politici europei in materia di energia e industria.

Via col Vento

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