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Energia, UE: in arrivo il Pacchetto Reti

Accelerare i permessi, aumentare la capacità produttiva di infrastrutture energetiche, mobilitare investimenti privati e rafforzare la resilienza infrastrutturale: quattro i pilastri d’azione del pacchetto per lo sviluppo delle reti che la Commissione europea dovrebbe presentare il 10 dicembre.

L’insufficiente integrazione e gli investimenti insufficienti nelle nostre infrastrutture energetiche hanno un impatto diretto sulle bollette energetiche dei cittadini europei”, ammette Bruxelles nella comunicazione, riconducendo la disparità “all’insufficiente livello di investimenti e di integrazione delle nostre infrastrutture“.

Tra le sfide prioritarie che Bruxelles intende affrontare c’è la lentezza degli iter autorizzativi, quindi propone di limitarli a due anni, con un massimo di tre anni per i progetti più complessi. 

Palazzo Berlaymont punta inoltre a rafforzare il suo potere di intervento a livello europeo di fronte all’assenza di proposte di progetti europei di capacità infrastrutturale transfrontaliera “invitando i gestori di sistema e, eventualmente, i promotori a proporre progetti per soddisfare esigenze non soddisfatte“, si legge nel documento.

Benefici energetici per le comunità locali

Nel documento si legge ancora che i progetti di energia rinnovabile superiori a 10 MW dovranno redistribuire i benefici energetici alla popolazione locale e, per soddisfare una domanda crescente di capacità produttiva, intende dare vita a una piattaforma per la pianificazione della rete di distribuzione dell’UE.

Sul fronte delle risorse, Bruxelles stima investimenti necessari in 1.200 miliardi di euro entro il 2040 per le reti elettriche, di cui 730 miliardi di euro per le sole reti di distribuzione e 240 miliardi di euro per le reti dell’idrogeno. Si impegna quindi a esplorare nuove opzioni di finanziamento nonché a proporre “azioni concrete per garantire un maggiore sostegno da parte degli investimenti del settore privato”.

Infine, sul fronte della sicurezza, Bruxelles vuole che il principio di resilienza sia tenuto in conto nella pianificazione dei progetti transfrontalieri fin dalla loro progettazione. Il pacchetto, inoltre, promette di accelerare l’iniziativa ‘autostrade energetiche‘, lanciata nel 2025 dalla presidente von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione, tra cui figura anche il corridoio dell’idrogeno ‘SoutH2’ che dal Nord Africa passerà dalla Sicilia per risalire in Germania e Austria.

(Ansa)

CAN Europe: utilizzare finanziamenti pubblici e orientare quelli privati

CAN Europe in estate aveva accolto “con favore l’attenzione rivolta alla nostra rete elettrica”, vedendo in ciò “un’opportunità per aumentare l’ambizione dell’UE e sostenere un sistema energetico al 100% rinnovabile, riducendo al contempo i prezzi e integrando meglio le nostre infrastrutture con la natura e le comunità.”

L’UE prevede un fabbisogno di investimenti ingenti per le reti elettriche, pari a 730 miliardi di euro per la distribuzione e 472 miliardi di euro per la rete di trasmissione entro il 2040, mentre le autorità di regolamentazione dell’energia prevedono una crescita degli investimenti nella rete compresa tra 75 e 100 miliardi di euro all’anno.

Lo scenario compatibile con l’Accordo di Parigi di CAN Europe prevede che entro il 2040 saranno necessari investimenti annuali nella sola trasmissione pari a 42 miliardi di euro all’anno, in un sistema che dimezzerà la domanda energetica attuale.

Una ricerca commissionata dalla rete europea degli attivisti climatici ha raccomandato l‘uso di finanziamenti pubblici in Europa per ridurre i costi di rete e contribuire a orientare gli investimenti privati ​​verso le infrastrutture di rete. Uno studio austriaco condotto dall’organizzazione per i diritti dei consumatori evidenzia che il finanziamento statale delle reti e periodi di ammortamento più lunghi possono ridurre i costi totali della rete del 13,5%. Mentre una ricerca condotta nel Regno Unito evidenzia che bassi tassi di interesse per gli investimenti nella rete possono portare a bollette più basse.

Nei giorni scorsi CAN Europe ha pubblicato un approfondimento sulla materia, che è possibile leggere qui.

Via col Vento

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