Gli interventi, compreso il repowering, principlamente in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia
Edison accelera il suo percorso di crescita nelle rinnovabili, confermandosi tra i principali vincitori di nuova capacità alle aste FER-X e annunciando l’avvio di ulteriori cantieri per oltre 500 MW, in aggiunta agli attuali 250 MW in costruzione. I nuovi progetti, in gran parte derivanti dagli esiti dell’asta eolica e fotovoltaica e in parte sviluppati sul mercato, includono oltre 300 MW di potenza eolica – inclusi rifacimenti completi di impianti con aerogeneratori di ultima generazione – e circa 200 MW di nuova potenza fotovoltaica. I progetti saranno concentrati principalmente in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia.
L’apertura dei nuovi cantieri comporterà un investimento di oltre 600 milioni di euro e, secondo le stime, impiegherà complessivamente circa 1000 lavoratori e 200 aziende fornitrici. “Edison conferma la sua leadership nella transizione energetica del Paese, un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il successo ottenuto nelle recenti aste FER-X dimostra la nostra capacità di essere competitivi sul mercato dal punto di vista industriale e tecnologico, ma anche la solidità del nostro modello di sviluppo. Questo ottimo risultato ci consente di accelerare la nostra crescita nelle rinnovabili, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità green installata nei prossimi anni e contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”, ha dichiarato Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison.
Piano Strategico 2025
In termini di crescita organica e sviluppo del gruppo, Edison ha ulteriormente accelerato il suo Piano Strategico nel 2025, completando progetti di costruzione per un totale di circa 200 MW in tutta Italia. Tra i nuovi progetti figurano impianti fotovoltaici in Sicilia (55 MW), Campania (27 MW) e Veneto (16 MW), e parchi eolici in Basilicata (9 MW) e Abruzzo (80 MW), completamente ricostruiti, più che raddoppiando la capacità di generazione rinnovabile e riducendo il numero di turbine eoliche del 73%.
“Nei primi 10 mesi del 2025 abbiamo incrementato gli investimenti del 38% rispetto allo stesso periodo del 2024 e completato nuovi impianti green per circa 200 MW nei tempi previsti, confermando i nostri obiettivi di crescita. Nel 2026 completeremo ulteriori 250 MW di impianti eolici e fotovoltaici, oltre ad aprire ulteriori cantieri per oltre 500 MW. Parallelamente, se le condizioni normative lo consentiranno, stiamo lavorando per dotare il sistema della flessibilità e degli strumenti di accumulo necessari, come il pompaggio idroelettrico, al fine di garantire un utilizzo più efficiente e competitivo dell’energia, nonché di aumentare la resilienza dei territori di fronte ai cambiamenti climatici”, ha commentato Marco Stangalino, Executive Vice President Power Asset Edison.
I cantieri di prossima apertura potranno beneficiare anche dell’accordo recentemente sottoscritto da Edison con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per un finanziamento fino a 800 milioni di euro. Tale finanziamento, articolato in diversi contratti di prestito (il primo dei quali da 200 milioni sottoscritto lo scorso 21 novembre), coprirà più del consueto 50% del costo totale dei progetti, grazie al contributo di larga parte di essi agli obiettivi di REPowerEU, consentendo alla Banca dell’UE di finanziare fino al 75% del costo totale, in linea con la sua “Energy Lending Policy”.
Flessibilità e acccumulo
Al fine di accrescere la sicurezza della rete elettrica e la stessa energia rinnovabile in rete, Edison ritiene indispensabile abbinare agli impianti rinnovabili, come eolico e fotovoltaico per loro natura intermittenti (funzionamento medio di circa 2.000 –2.400 ore equivalenti su 8.760 in un anno), strumenti di flessibilità e accumulo. In particolare, i pompaggi idroelettrici rappresentano una forma di accumulo energetico affidabile e duratura, interamente realizzabile con una catena di fornitura italiana. Per questo motivo Edison ha avviato un vasto programma di analisi territoriale per individuare le aree più adatte allo sviluppo di nuovi impianti di pompaggio, privilegiando i territori già dotati di un invaso e in prossimità sia di impianti rinnovabili sia delle dorsali di trasmissione elettrica. Al termine dello studio, Edison ha individuato cinque progetti di pompaggio idroelettrico al Sud Italia (in Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia), con l’obiettivo di costruire almeno 500 MW di capacità di accumulo nei prossimi anni.
Con circa 8 GW di potenza installata distribuita su tutto il territorio italiano, Edison è un operatore integrato lungo tutta la filiera elettrica: dalla produzione di energia alla gestione e manutenzione dei parchi di generazione, fino alla vendita ai clienti finali. Il suo parco produttivo è composto da oltre 250 centrali, tra impianti idroelettrici, eolici e fotovoltaici, nonché cicli combinati a gas (CCGT) che sono i più efficienti in Italia. Negli ultimi due anni ha realizzato e messo in marcia oltre 1,5 GW di capacità programmabile al servizio del Paese, grazie all’entrata in esercizio di due nuove centrali termoelettriche di ultima generazione in Veneto e Campania, tecnologicamente pronte anche per l’impiego di idrogeno. Nuova capacità flessibile, essenziale per bilanciare l’intermittenza delle fonti rinnovabili, tra le più avanzate ed efficienti al mondo.
Foto: Edison






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