Il progetto del Gruppo Hope, premiato al contest internazionale Wind Design di Enel
Una pala eolica che richiama la forma di un fiore, superfici riflettenti che dialogano con il paesaggio e un sistema capace di raccogliere acqua a beneficio degli ecosistemi locali. Con il progetto “WindBioma + WindBloom”, il Gruppo Hope conquista il Secondo Premio – Premio della Giuria nel Contest internazionale Wind Design di Enel, classificandosi secondo tra oltre 500 progetti provenienti da 60 Paesi e 5 continenti.
Il progetto sviluppato da Hope Engineering propone una visione radicalmente nuova delle turbine eoliche, trasformandole da semplici infrastrutture tecniche a elementi capaci di dialogare con l’ambiente, la fauna e le comunità, attraverso un equilibrio innovativo tra sostenibilità, design e tecnologia. Il contest Wind Design ha coinvolto studi di architettura, società di ingegneria, imprese, start-up, università e studenti a livello globale, confermandosi come una delle iniziative più rilevanti nel campo del design applicato alla transizione energetica.
L’idea
Il concept sviluppato da Hope nasce da un nuovo approccio alla progettazione delle turbine eoliche, pensato per ridurre l’impatto visivo e tutelare l’ambiente. Due le proposte progettuali presentate:
- Wind Bioma, basata sull’utilizzo di specchi intelligenti che riflettono il paesaggio circostante, consentendo agli aerogeneratori di fondersi visivamente con l’ambiente naturale;
- Wind Bloom, ispirata alle forme morbide e naturali dei fiori, con una sagoma cangiante capace di adattarsi all’intensità del vento e restituire un’immagine dinamica e viva dell’energia.
Elemento distintivo e fondante del progetto è la valorizzazione dell’acqua: la condensa che si forma sugli aerogeneratori durante le ore notturne viene raccolta insieme all’acqua piovana e restituita al territorio, diventando una risorsa per gli ecosistemi locali e contribuendo alla biodiversità del paesaggio.
La visione
La visione del Gruppo Hope punta a trasformare i parchi eolici in spazi da vivere e da osservare, luoghi in cui le persone possano comprendere e apprezzare l’energia del futuro, promuovendo cultura, partecipazione e sostenibilità.
«Siamo felici che il nostro progetto abbia ottenuto il Secondo Premio – Premio della Giuria in un contesto di altissimo livello internazionale – ha dichiarato Michele Scoppio, CEO del Gruppo Hope –. Arrivare secondi su oltre 500 progetti rappresenta un riconoscimento importante per il nostro lavoro e per una visione progettuale che unisce innovazione tecnologica, attenzione al paesaggio e responsabilità ambientale, elementi oggi imprescindibili per lo sviluppo dell’energia eolica e delle fonti pulite. Crediamo che la transizione energetica passi anche da una nuova narrazione dell’energia, capace di rendere l’eolico comprensibile, condiviso e integrato nei territori. Questo risultato è frutto del lavoro di un team multidisciplinare, che riunisce esperti di comunicazione, scienziati ambientali, architetti, ingegneri, animatori e produttori cinematografici, e dimostra quanto il dialogo tra competenze diverse sia fondamentale per immaginare il futuro dell’energia sostenibile. Ringraziamo Enel per aver promosso un’iniziativa che valorizza la creatività e la forza delle idee come strumenti per costruire il futuro dell’energia sostenibile».





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