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RenewableUK: nel 2026 l’eolico offshore raggiungerà i 100 GW

L’ultimo rapporto EnergyPulse Insights di RenewableUK sull’energia eolica offshore prevede che l’industria eolica offshore globale raggiungerà quest’anno il traguardo di 100 gigawatt di capacità operativa, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 100 milioni di abitazioni nel Regno Unito.
Il rapporto mostra che attualmente sono operativi 374 parchi eolici offshore in tutto il mondo, rispetto ai 347 di dodici mesi fa. La capacità eolica offshore globale è aumentata dell’8% negli ultimi 12 mesi, passando da 82,5 GW a 89,2 GW di capacità pienamente operativa (un incremento di 6,7 GW).

Il 2025 è stato il quarto anno di maggior realizzazione di capacità eolica offshore (8,8 GW) e il rapporto prevede che nel 2026 potrebbero essere realizzati 18,8 GW, con progetti in fase di completamento in Cina, Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Taiwan, Polonia e altri paesi.

Oltre 1.500 progetti in sviluppo, per 1,16 TW

Il vasto panorama globale dell’energia eolica offshore conta attualmente 1.565 progetti in ogni fase di sviluppo, con una capacità di 1.157 GW in 49 mercati. Questo dato include progetti operativi, in costruzione, autorizzati, presentati al sistema di pianificazione e in una fase iniziale di sviluppo.

Guardando al futuro, il rapporto prevede che entro la fine del 2030 potrebbero essere operativi a livello mondiale 236 GW, ovvero più di due volte e mezzo la capacità globale attuale.

Si prevede che entro il 2030 saranno pienamente operativi 671 progetti eolici offshore, un numero che probabilmente supererà quello delle centrali nucleari mondiali, attualmente pari a 416, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.

Nel Regno Unito, la capacità operativa è aumentata da 14,8 GW a 16,1 GW (un incremento di 1,3 GW) negli ultimi 12 mesi, con il numero di parchi eolici completati passato da 43 a 45. Ulteriori 11,5 GW sono in costruzione, il che dimostra che ci sarà un’impennata nella nuova capacità nei prossimi due anni. Complessivamente, il Regno Unito conta 127 progetti in qualsiasi fase di sviluppo (91,9 GW).

L’84% della capacità eolica offshore entrata in funzione negli ultimi 12 mesi si concentra in due mercati: Cina e Regno Unito, che continuano a dominare il portafoglio globale.

Secondo il rapporto, nell’ultimo anno sono stati stanziati a livello globale 39 miliardi di sterline (circa 45,15 miliardi di euro) in investimenti di capitale per 16,8 GW di progetti eolici offshore. Il rapporto rileva inoltre che gli investimenti di capitale nei progetti eolici offshore del Regno Unito, a cui sono stati assegnati contratti nell’ultima asta governativa per nuove capacità (Allocation Round 7), potrebbero raggiungere i 31,5 miliardi di sterline.

Il rapporto mostra che anche la Cina e il Regno Unito sono leader mondiali nel settore dei progetti eolici offshore, con progetti in ogni fase di sviluppo:

Commentando il rapporto, l’amministratore delegato di RenewableUK, Tara Singh, ha affermato che “l’ultimo rapporto EnergyPulse evidenzia la straordinaria crescita del settore eolico offshore globale, mentre ci avviciniamo al traguardo dei 100 gigawatt di capacità di energia pulita, sufficienti ad alimentare oltre 40 milioni di veicoli elettrici per un anno.”

Negli ultimi dodici mesi, un livello significativo di investimenti privati ​​è stato destinato a nuovi progetti eolici offshore in tutto il mondo, con decisioni finali di investimento per un valore di quasi 40 miliardi di sterline (46,3 miliardi di euro) in 38 parchi eolici offshore, a dimostrazione dell’enorme contributo che il settore sta apportando alla crescita economica globale.

Il Regno Unito mantiene la sua posizione di leader mondiale nell’energia eolica offshore e a gennaio ci siamo assicurati la cifra record di 8,4 gigawatt di nuova capacità. Più del doppio di tale capacità potrà competere nella prossima asta per l’energia pulita che si terrà entro la fine dell’anno (16,9 GW), quindi esortiamo il governo a puntare in alto quando definirà i parametri per il prossimo ciclo di assegnazione nei prossimi mesi”.

Grafici: RenewableUK

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