Aumento del 3,4% sul 2023, fossili in calo del 7,2% per una quota del 29,1% della produzione totale di elettricità
Nel 2024 la fornitura di energia rinnovabile è aumentata del 3,4% rispetto al 2023, attestandosi a circa 11,3 milioni di terajoule.
Questi i dati Eurostat sulla produzione e importazione di energia, che invece certificano un calo dell’approvvigionamento di carbone. L’offerta di lignite è diminuita del 10%, attestandosi a 199.302.000 tonnellate, mentre quella di carbon fossile è diminuita del 13,8%, attestandosi a 110.924.000 tonnellate. Entrambi i dati rappresentano i più bassi registrati dall’inizio della serie di dati.
Dopo un forte calo dell’approvvigionamento di gas naturale nell’UE nel 2023, il 2024 ha registrato un aumento molto modesto dello 0,3% rispetto al 2023, raggiungendo un valore di 12,8 milioni di Tj. Quanto a petrolio e prodotti petroliferi, l’offerta è stata pari a 454.038 mila tonnellate, con un calo dell’1,2% rispetto al 2023.
Secondo i dati, inoltre, le energie rinnovabili sono state la principale fonte di elettricità nell’Ue, rappresentando il 47,3% della produzione totale di elettricità. Le energie rinnovabili hanno generato 1,31 milioni di gigawattora (GWh), con un aumento del 7,7% rispetto al 2023. Di contro l’elettricità da combustibili fossili è diminuita del 7,2% rispetto all’anno precedente, contribuendo per 0,81 milioni di GWh, ovvero il 29,2% della produzione totale di elettricità. Gli impianti nucleari hanno prodotto 0,65 milioni di GWh, pari al 23,4% della produzione di energia elettrica dell’Ue, con un aumento della produzione del 4,8% rispetto al 2023.






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