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Eolico offshore, è il momento di concentrarsi sulle notizie positive

Il nuovo contributo di Bruno Geschier, presidente del Comitato per l’Eolico offshore galleggiante del WFO (World forum offshore wind)

L’energia eolica offshore, sia quella galleggiante che quella fissa, è sempre più colpita da un’ondata di notizie negative, che eclissano i significativi sviluppi positivi in ​​atto nel settore.

Questo fenomeno non è esclusivo dell’eolico offshore; diversi altri settori offrono parallelismi istruttivi, in cui singoli (o una serie di) eventi avversi hanno dominato la narrazione nonostante un contesto di progressi innegabili e sostanziali:

Farmaceutica / Scienze della vita

Nonostante la solida innovazione, le approvazioni di farmaci di successo e i mercati in espansione, l’industria farmaceutica è stata colpita da una serie di ostacoli normativi e reputazionali. Ad esempio:

  • La Food & Drug Administration statunitense ha annunciato un giro di vite sulla pubblicità ingannevole dei farmaci negli Stati Uniti, segnalando che alcune aziende potrebbero aver oltrepassato le pratiche di marketing accettabili;
  • Nel Regno Unito, Novo Nordisk è stata formalmente rimproverata per non aver reso noti i pagamenti significativi effettuati alle organizzazioni sanitarie, minando così la fiducia nel settore.;
  • Ancora nel Regno Unito l’industria ha espresso preoccupazione per un proposto schema di rimborso dei farmaci, che percepisce come una minaccia alla crescita, contribuendo ulteriormente al sentimento negativo.

Mentre si sviluppano nuove terapie, si ottengono le autorizzazioni e si penetrano i mercati, le carenze normative ed etiche dominano la percezione pubblica. La domanda si sposta da “L’innovazione funziona?” a “Possiamo fidarci dell’industria?”. Nel settore farmaceutico, il rischio di governance e di percezione incombe: esistono pipeline e risultati solidi, ma quando si verificano scandali o reazioni negative da parte delle autorità di regolamentazione, spesso tutto il buon lavoro svolto viene messo in ombra.

Bruno Geschier

Aviazione / Industria aerea

L’industria aeronautica ha compiuto notevoli progressi in termini di sicurezza, efficienza e connettività globale. Tuttavia, qualsiasi incidente grave o scandalo sulla sicurezza tende a oscurare tali progressi. Ad esempio:

  • Un incidente in Corea del Sud che ha coinvolto la Jeju Air ha innescato un rinnovato controllo su un settore che, per il resto, era in fase di miglioramento;
  • Più in generale, una cultura di fallimenti in materia di sicurezza ha afflitto la Boeing Company per molti anni, contribuendo a un notevole danno reputazionale.

Poiché il settore dell’aviazione è profondamente basato sulla fiducia (i passeggeri si aspettano una sicurezza pressoché perfetta), l’opinione pubblica e i media si concentrano intensamente quando qualcosa va storto. Questi eventi emotivamente carichi dominano l’attenzione e oscurano i parametri di miglioramento. Nel settore dell’aviazione, quindi, singoli eventi catastrofici o scandali sulla sicurezza tendono a definire la narrazione, piuttosto che il flusso costante di sviluppi positivi.

Consumatori / Giocattoli e intrattenimento

Nel settore dei beni di consumo (ad esempio, l’industria dei giocattoli), le aziende possono annunciare nuovi accordi di licenza o lanci di prodotti, ma quando emergono rischi a breve termine, come una debole esecuzione o una debolezza del mercato, questi rischi tendono a dominare la narrazione. Una recente analisi di Mattel Inc. ha giustamente affermato: “I rischi a breve termine oscurano gli sviluppi positivi”.

Nel settore dei beni di consumo, investitori e media si concentrano spesso più su ciò che potrebbe andare storto (cambiamenti della domanda, fallimenti esecutivi) che su ciò che sta andando bene. Sebbene questi rischi siano meno drammatici di crolli o scandali, illustrano comunque il fenomeno: le storie di rischi negativi catturano l’attenzione più dei successi di routine.

Altri settori

Analoghe dinamiche possono essere osservate in altri settori, tra cui (ma non solo):

  • Tecnologia/Sicurezza informatica, dove il numero e la portata delle violazioni dei dati e degli attacchi informatici hanno travolto la narrazione;
  • Settore automobilistico/veicoli elettrici, dove richiami, problemi di sicurezza e reazioni negative a livello normativo/politico stanno attirando titoli negativi;
  • Media/radiodiffusione, dove la governance, le molestie o i problemi di fiducia (ad esempio, il caso di Fuji Television in Giappone) hanno distolto l’attenzione del settore dai contenuti o dalla crescita.

Perché purtroppo si verifica questo schema?

  • Bias di negatività: gli individui e i media tendono naturalmente a concentrarsi maggiormente sulle cattive notizie piuttosto che su quelle buone;
  • Fiducia e orientamento al rischio: i settori in cui la sicurezza, la regolamentazione o l’etica sono centrali sono particolarmente vulnerabili; cattive notizie in questi ambiti possono essere il segnale di problemi strutturali;
  • Dominanza narrativa: uno scandalo o un episodio rischioso spesso diventano la storia, mettendo di fatto da parte la narrazione positiva costante ma non sensazionalistica.
  • Economia dei media: i principali eventi negativi attirano più attenzione; i dati positivi incrementali sono meno sensazionalistici e quindi ricevono meno copertura.

Forse un piccolo incoraggiamento ai nostri organi di informazione preferiti affinché prestino maggiore attenzione anche agli sviluppi positivi del nostro settore?

di Bruno Geschier

* Bruno Geschier è il presidente del Comitato per l’Eolico offshore galleggiante del WFO (World forum offshore wind) ed è stato per 10 anni, fino a poco tempo fa, Direttore Vendite & Marketing di BW Ideol. Oltre a fornire servizi di consulenza senior e ad esplorare future opportunità di carriera a lungo termine nel settore delle energie rinnovabili e dell’eolico offshore, Bruno dedica la maggior parte del suo tempo a promuovere l’eolico offshore galleggiante presso i responsabili politici, le istituzioni finanziarie, gli sviluppatori di asset e le utility di tutto il mondo. È regolarmente relatore e presidente di eventi sull’eolico offshore negli Stati Uniti, in Asia e in Europa e co-organizza il più grande evento annuale al mondo dedicato esclusivamente all’eolico offshore galleggiante (FOWT, Floating offshore wind turbines), di cui è anche presidente fondatore del comitato scientifico e tecnico. Bruno ha avviato il gruppo di lavoro sull’Eolico offshore galleggiante di WindEurope, che ha presieduto per 3 anni, e fa parte del comitato consultivo di diverse iniziative internazionali del settore dell’eolico galleggiante.

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