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Iowa: “le turbine sono bellissime”, ma l’eolico terrestre Usa lo stanno uccidendo

Lo sviluppo dell’energia eolica terrestre negli Stati Uniti sta rallentando e in molti casi quasi fermandosi nonostante la crescente domanda di elettricità e l’importanza dell’eolico per contrastare il cambiamento climatico. Questo arresto è dovuto a una combinazione di opposizione locale, politiche federali restrittive e cambiamenti nei crediti fiscali.

Caso emblematico, come racconta Inside Climate News, è quello del Shenandoah Hills Wind Farm nell’Iowa. Visto per la prima volta da un pickup che percorre la U.S. 59, le turbine eoliche sembrano piccole e delicate rispetto alla campagna. La nuova centrale eolica è motivo di orgoglio per Gregg Connell, ex sindaco della città di Shenandoah e dirigente della camera di commercio locale. Le turbine sono “bellissime”, dice guardando fuori dal finestrino: “stai catturando energia, aiuti l’ambiente”.

Le difficoltà nel realizzare i progetti

Ma la vista di un nuovo parco eolico è sempre più rara, persino in Iowa, uno stato che è solo dopo il Texas per produzione di elettricità da vento. Il progetto eolico da 214 MW ha impiegato anni per essere completato, tra opposizioni municipali, cause legali e campagne contro le turbine. Anche se il progetto è finalmente operativo, l’esperienza ha dimostrato quanto sia difficile costruire nuovi impianti in un clima politico e sociale ostile.

L’opposizione proviene da cittadini preoccupati per l’impatto visivo, il possibile danno alla salute e il valore delle proprietà, amplificata da gruppi online e da dinamiche politiche sempre più polarizzate. In alcuni casi, l’opposizione locale ha persino portato alla sconfitta elettorale di funzionari pubblici favorevoli ai parchi eolici.

Bastoni tra le turbine

Parallelamente a questo clima socio-politico, l’amministrazione federale ha adottato misure che rallentano i permessi per nuovi progetti, compresi ordini che richiedono approvazioni individuali da parte di alti funzionari e una riduzione dei crediti fiscali che storicamente hanno incentivato lo sviluppo dell’eolico.

I dati mostrano come i nuovi impianti eolici terrestri siano diminuiti notevolmente rispetto al picco del 2020 e come l’industria, in molte aree, sia praticamente «chiusa per affari». Nel frattempo la domanda di elettricità continua ad aumentare, soprattutto per usi come i grandi centri dati di intelligenza artificiale, creando un paradosso tra domanda crescente e nuove capacità rinnovabili in calo.

Iowa leader nell’eolico

La situazione in Iowa è emblematica: uno stato leader nella produzione eolica—con il 63% della sua elettricità da vento nel 2024—affronta ora un brusco rallentamento nello sviluppo di nuovi impianti. Molte contee hanno adottato regole restrittive per bloccare nuovi parchi eolici, e gli analisti descrivono l’attuale periodo come uno dei più deboli per l’eolico terrestre negli ultimi dieci anni.

Le barriere sociali e politiche, oltre alle difficoltà normative, stanno ostacolando l’espansione dell’eolico onshore negli USA. Questo rallentamento non è dovuto alle tecnologie o ai costi, che restano competitivi, ma principalmente a un clima istituzionale e comunitario che ha perso slancio verso le rinnovabili in alcune regioni, con potenziali ripercussioni sulla capacità del paese di raggiungere obiettivi climatici ambiziosi.

Foto: Anika Jane Beamer/Inside Climate News, Gregg Connell esamina le ultime turbine che saranno costruite nel parco eolico di Shenandoah Hills.

Via col Vento

di energie rinnovabili, politiche climatiche e notizie