Written by

—

×

Eni Plenitude sempre a tutto gas, bilancio 2025 con rinnovabili in calo e ancora residuali

Bilancio consuntivo 2025: da rinnovabili solo il 2,65% dei ricavi (-1,18), ancora poco oltre lo 0% quelli da mobilità elettrica (0,004%) e 5,8 GW di capacità rinnovabile installata con produzione per oltre il 74% all’estero e meno del 26% in Italia. Ricavi da gas, invece, ancora al 48% (+0,09)

Eni Plenitude era nata per essere il gioiello green del gruppo, addirittura lo scorso anno la presentazione del suo terzo bilancio parlava del “percorso di trasformazione intrapreso da Plenitude per diventare sempre più un abilitatore della transizione energetica”.
E invece, per il quarto anno di quattro, nel suo bilancio la transizione si vede a malapena con il microscopio, neanche col cannocchiale.

Il bilancio (2025) della controllata Eni, che ha assorbito le attività gas e luce del gruppo e che si occupa anche di rinnovabili e mobilità elettrica, porta ricavi della gestione caratteristica per 10,17 miliardi di euro (erano 10,18 nel 2024) e un utile netto di 254 milioni (erano 315 l’anno precedente). L’attività rinnovabile di Plenitude, attesta il suo bilancio, è ancora meno che residuale, al momento: 269 milioni di euro (-120 sul 2024, quasi il 31% in meno), che rappresentano il 2,65% dei ricavi complessivi (10.168), in diminuzione dal 2024 (-1,18% complessivo, -30,78% sul settore).

I ricavi da mobilità elettrica sono aumentati del 5% passando da 39 milioni a 41, che comunque guardando il bilancio è lo 0,4% dei ricavi, (era lo 0,38%).

Poca cosa, pochissima, rispetto a quanto dovrebbe invece accadere nel mercato energetico e nel relativo mix, in vista della decarbonizzazione. E in vista di come si sta muovendo l’economia di tutto il mondo, di come dovrebbe muoversi la società tutta. Oltre che a tutte le attività di marketing, relazioni pubbliche e sponsorizzazioni varie.

Il gas e l’incertezza delle fonti rinnovabili nella vendita di elettricità

La parte del leone, il vero piatto della casa, del bilancio -circa il 97% (oltre 10 miliardi)- dei altri ricavi sono rivenienti da vendita di:
– gas naturale (circa 4,9 miliardi per circa il 48% del totale)
– energia elettrica (5,3 miliardi), di cui a clienti finali circa 4,3 miliardi (oltre il 42% dei ricavi totali) prodotti da fonti delle quali il 76% coperto da Garanzie di Origine (GO), ma delle quali la stessa società scrive in una nota del Bilancio di Sostenibilità che non è detto siano rinnovabili: “L’energia elettrica consumata presso l’abitazione del cliente finale non proverrà necessariamente da un impianto di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ma Plenitude si fa carico di acquistare da controparti terze, produttori di energia da fonti rinnovabili, le garanzie di origine atte a certificare che è stata immessa in rete energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in quantità corrispondente al consumo annuo del cliente“;
– servizi (216 milioni).

Rinnovabili, si muovono poco e solo all’estero

Se si esaminano i dati sulla capacità rinnovabile da eolico e solare fotovoltaico, dichiarati dalla stessa società nel suo bilancio, si evince come Eni Plenitude abbia aumentato la propria capacità, comprensiva dello stoccaggio (storage) a 5,8 GW (da 4,1 del 2024). Ma anziché spingere sull’acceleratore (e invece ha spinto ancora sul gas, letteralmente), l’aumento è stato poco più dello scorso anno (+41% contro +36% dei due anni precedenti), aumentando di circa 1,7 GW e per il 95% all’estero (oltre 1,6GW su 1,7).

Dell’aumento di capacità, si tratta per l’80% di fotovoltaico (oltre 1,3 GW) e solo 20% eolico (340 MW, tutti all’estero).

Quanto alle due tipologie di rinnovabili nei propri assets, al 2025 Eni Plenitude disponeva di complessivi 4,262 GW da fotovoltaico (+1.359 MW sul 2024, di cui solo 77 in Italia) e di complessivi 1,528 GW da eolico (+340 MW tutti all’estero, In Francia e Regno Unito).

Questione ancora aperta: dove e cosa è la transizione per Eni?

Ancora un anno resta l’interrogativo di cosa sia e dove sia la transizione energetica non solo per la capogruppo Eni, ma anche per Plenitude che dovrebbe occuparsi solo di questo. E invece.
Invece è la stessa Plenitude che ci dice dal suo bilancio che :
– le rinnovabili certamente pesano solo per meno del 3% dei ricavi. Che dell’elettricità venduta a consumatori finali dovrebbe essere per il 76% prodotta da fonti rinnovabili (non si capisce perché non il 100% dunque), quelle coperte da quote con le Garanzie d’origine, ma è del tutto incerto, ed è la stessa società che lo scrive in una nota al suo Bilancio di sostenibilità, come visto in precedenza.
– che la mobilità elettrica pesa in misura meno che infinetesimale sull’attività (0,4% dei ricavi), con meno di 23.000 punti di ricarica installati (di cui oltre 21.000 in Italia) con una crescita solo del 5%. In merito è da rilevare come la società lamenti che il mercato delle vetture elettriche in Italia è molto indietro rispetto all’Europa e al mondo, quando la stessa Plenitude continua a investire nel gas e la sua controllante di fatto continua a macinare miliardi di profitti nelle fossili (petrolio e gas in testa).
– che il gas, rimanendo a tema, continua ad aumentare il peso nelle attività e nei ricavi societari.

La cosa buffa, se non fosse drammatica nel contesto nazionale e mondiale, è che da anni le pubbicità Eni e Plenitude disegnano un’operatività che nei fatti non esiste. Addirittura Plenitude si è lanciata nelle offerte internet per la fibra. Tutto pur di non occuparsi pienamente di transizione energetica. Quella vera, non quella degli spot e delle sponsorizzazioni.
Quella stupefacente, forse, è che nel sito istituzionale della società c’è una intera sezione dedicata a spiegare cos’è la transizione, con tanti video sulle comunità energetiche, sulla mobilità elettrica, sulle rinnovabili.
Insomma, il verde che c’è nel logo rimane solo lì. E più che la transizione, ad oggi, conta la dissolvenza.
Dei video, della pubblicità, della stessa transizione energetica nella strategia societaria.

Tabella: Eni Plenitude, Bilancio 2025

Immagine: presentazione del logo Plenitude

Via col Vento

di energie rinnovabili, politiche climatiche e notizie