La produzione delle principali apparecchiature per il secondo interconnettore elettrico tra Malta e l’Italia (IC2) è stata completata in Turchia. Le apparecchiature – riporta una nota di InterConnect Malta (ICM)- saranno ora spedite a Malta e in Sicilia.
È incluso un autotrasformatore che ridurrà la tensione di interconnessione da 220 kV a 132 kV, in linea con il funzionamento della rete maltese, e reattori di shunt che contribuiscono a controllare la tensione assorbendo l’energia reattiva generata. Il trasformatore e i due reattori sono in fase di smantellamento e imballaggio e si prevede che lascino lo stabilimento verso metà giugno. Saranno trasferiti al terminal in Turchia per essere caricati su una nave e diretti rispettivamente al porto di Pozzallo in Sicilia e al Grand Harbour di Malta.
L’installazione del reattore da 220 kV a Ragusa, del trasformatore da 220 kV/132 kV e del reattore da 220 kV a Malta dovrebbe essere completata entro la fine dell’estate.
Interconnettore IC2
L’interconnettore IC2 consisterà in un nuovo cavo elettrico ad alta tensione (HVAC) lungo circa 122 chilometri tra la sottostazione di Terna a Ragusa, in Sicilia, e la stazione terminale di Enemalta a Maghtab, che verrà posato parallelamente al collegamento esistente del cavo HVAC.
Il collegamento complessivo tramite cavo di interconnessione sarà composto da un cavo terrestre in Sicilia, lungo circa 21 chilometri, un cavo sottomarino a tre conduttori lungo circa 99 chilometri e un cavo terrestre di 2 chilometri a Malta.
Il contratto da 20,2 milioni di euro relativo al trasformatore e ai reattori viene eseguito dall’impresa locale AG Installations, in stretta collaborazione con BEST, responsabile della progettazione, produzione e collaudo dei componenti del trasformatore e dei reattori, e con SIMI Trasporti, incaricata del trasporto delle apparecchiature dallo stabilimento BEST a Ragusa e Maghtab e del loro posizionamento nelle sedi definitive.
Nexans, che ha anche consegnato il primo interconnettore Malta-Italia nel 2015, sta realizzando il sistema di cavi sottomarini ad alta tensione per questo secondo interconnettore.
Per Joseph Vassallo, Direttore di Divisione di ICM “Ii completamento della produzione di un autotrasformatore e di due reattori di derivazione variabili, tutti operanti a 220 kV, e il loro collaudo con successo presso lo stabilimento in Turchia, rappresentano un ulteriore passo avanti per il progetto IC2. ICM non vede l’ora di consegnarli, installarli e metterli in funzione presso le sottostazioni di Maghtab e Ragusa, prima della loro effettiva messa in servizio”.
Foto: InterConnect Malta – Uno dei reattori di derivazione





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