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Eolico, da Hormuz al Mar Rosso: Goldwind riorganizza le proprie spedizioni di componenti

Goldwind ha riorganizzato la prima fornitura di componenti per turbine eoliche destinati a due importanti progetti di parchi eolici terrestri in Arabia Saudita (per complessivi 3 GW), a seguito dei ritardi legati alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

La società ha comunicato che questo rappresenta un passo fondamentale nell’avanzamento del progetto PIF5 verso la fase di installazione. Il progetto è sviluppato da ACWA Power, con sede a Riyadh, in collaborazione con il Fondo per gli Investimenti Pubblici (PIF) dell’Arabia Saudita e Saudi Aramco.

La prima spedizione, comprendente 12 set di aste principali, 9 set di pale e attrezzature di sollevamento, era inizialmente prevista attraverso lo Stretto di Hormuz, ma la rotta è stata modificata in coordinamento con ACWA Power e altri partner. La nave è stata reindirizzata attraverso lo Stretto di Malacca, Bab el-Mandeb e il Mar Rosso verso un porto della costa occidentale dell’Arabia Saudita.

PIF5: Shaqra e Starah

Per il progetto, Goldwind fornirà le turbine GWH204-10MW con guarnizioni rinforzate per resistere alle alte temperature e alle tempeste di sabbia, insieme alle sue torri ibride acciaio-cemento alte 148 metri. Lo stabilimento locale dell’azienda, specializzato nella produzione di torri ibride, è già pienamente operativo.

La società cinese ha annunciato l’accordo di fornitura per il progetto eolico PIF5 nell’ottobre 2025. Il progetto comprende gli impianti Shaqra da 1 GW e Starah da 2 GW.

Secondo Goldwind, una volta completato, il complesso eolico PIF5 dovrebbe generare 11,3 TWh (TeraWatt ora) all’anno, pari al 2,4% della produzione di energia elettrica dell’Arabia Saudita nel 2024.

Foto: Goldwind, una nave da trasporto di componenti eoliche

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