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IEA, sicurezza energetica: la preoccupazione spinge la crescita delle rinnovabili in molti Paesi

L’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA/AIE) ha pubblicato il rapporto Renewables 2026 con analisi e previsioni fino al 2031. In UE, con espansione di solare ed eolico, risparmiati oltre 280 miliardi di euro sui costi di fornitura tra 2021 e 2026.

Secondo le nuove previsioni dell’AIE, la capacità di energia rinnovabile nelle economie emergenti e in via di sviluppo al di fuori della Cina aumenterà per la prima volta fino a raggiungere quella delle economie avanzate, mentre la crisi di Hormuz acuisce l’attenzione sulle fonti energetiche nazionali.

Secondo l’ultimo rapporto dell’AIE, le energie rinnovabili, già in espansione a ritmi record prima dell’attuale crisi energetica, -si legge in una nota- sono destinate a registrare una forte crescita in un numero sempre maggiore di paesi in tutto il mondo nei prossimi anni, poiché i governi cercano di rafforzare la sicurezza energetica e ridurre la loro esposizione ai combustibili importati e alla volatilità dei prezzi.

Ulteriori 4,8 GW in 5 anni

Renewables 2026, l’edizione di quest’anno del rapporto annuale dell’IEA sul settore, prevede un aumento della capacità globale di energia rinnovabile di quasi 4.800 gigawatt (GW) nel periodo 2026-2031, quasi il 60% in più rispetto al precedente semestre. Il fotovoltaico rappresenterà oltre tre quarti della crescita globale della capacità rinnovabile fino al 2031, seguito dall’eolico onshore.

In un contesto di sconvolgimenti senza precedenti nei mercati energetici globali a seguito dello scoppio della guerra con l’Iran alla fine di febbraio, un maggiore sostegno politico e l’intensificarsi delle preoccupazioni per la sicurezza energetica stanno accelerando la diffusione delle energie rinnovabili in India, nel Sud-est asiatico, in Africa e in Medio Oriente. Per la prima volta, si prevede che la quantità di capacità di energia rinnovabile aggiunta nelle economie emergenti e in via di sviluppo al di fuori della Cina eguaglierà quella aggiunta nelle economie avanzate nel periodo di previsione.

La Cina rimarrà il principale contributore all’aumento globale della capacità di energia rinnovabile, ma la sua quota è destinata a diminuire da oltre il 60% nel 2025 a una media del 53% nel periodo di previsione, a causa delle modifiche alle sue politiche in materia di energie rinnovabili. L’India si sta affermando come il secondo mercato di crescita più grande al mondo, con una capacità totale di energia rinnovabile destinata a più che raddoppiare entro il 2031. La crescita è in aumento anche nel Sud-est asiatico, in Medio Oriente e Nord Africa e nell’Africa subsahariana. In queste regioni, si prevede che la quantità di capacità rinnovabile aggiunta nel periodo 2026-2031 triplicherà rispetto al precedente sesto anno.

Nei prossimi 5 anni rappresenteranno la metà della produzione mondiale di elettricità

“In passato, le preoccupazioni ambientali rappresentavano la priorità politica alla base della crescita delle energie rinnovabili, i cui costi in calo le hanno rese un’opzione competitiva in molti mercati; oggi, invece, è soprattutto la sicurezza energetica a guidare l’espansione delle energie rinnovabili, poiché sempre più Paesi cercano di ridurre la propria dipendenza dai combustibili importati”, ha dichiarato il Direttore Esecutivo dell’AIE, Fatih Birol. “Il nuovo capitolo della storia di crescita delle energie rinnovabili è veramente globale, poiché la loro diffusione si estende ben oltre i principali mercati, raggiungendo ogni angolo del mondo. Questo le rende un pilastro fondamentale del settore energetico globale. Oggi rappresentano un terzo della produzione mondiale di elettricità; nei prossimi cinque anni, si avvicineranno alla metà”.

La crescita degli impianti di energia rinnovabile non è solo il risultato di grandi installazioni da parte di aziende di servizi pubblici e sviluppatori; in molti Paesi è anche trainata direttamente dai consumatori. A fronte degli elevati prezzi dei combustibili e dell’inaffidabilità delle forniture di energia elettrica in alcuni mercati, le famiglie e le piccole imprese di tutto il mondo si stanno rivolgendo sempre più a sistemi fotovoltaici su tetto, più economici e di rapida installazione. Secondo il rapporto, questi impianti su piccola scala hanno già contribuito a migliorare i servizi elettrici per circa 70 milioni di famiglie in tutto il mondo.

Settore dei trasporti

Il rapporto prevede che l’utilizzo di energie rinnovabili per i trasporti aumenterà di oltre il 60% entro il 2031, arrivando a coprire il 6% del fabbisogno energetico mondiale del settore. L’elettricità da fonti rinnovabili utilizzata dai veicoli elettrici rappresenta circa il 45% di questo incremento, mentre i biocarburanti costituiscono il secondo contributo più significativo. In risposta immediata agli elevati prezzi dei carburanti e alle difficoltà di reperimento, diversi Paesi, in particolare nel Sud-est asiatico e in America Latina, hanno innalzato gli obblighi di miscelazione, che stabiliscono la percentuale minima di biocarburanti che deve essere miscelata con la benzina o il diesel venduti alla pompa. La nostra previsione sui biocarburanti è stata rivista al rialzo del 40% rispetto al rapporto dello scorso anno.

Catene di approvviggionamento

Il rapporto sottolinea inoltre l’importanza di catene di approvvigionamento sicure e diversificate, dato il ruolo sempre più rilevante che le energie rinnovabili rivestono nei sistemi energetici globali. L’India si sta affermando come un’importante fonte alternativa di approvvigionamento, con una quota della produzione globale di moduli fotovoltaici che dovrebbe quasi raddoppiare, raggiungendo il 17% nei prossimi cinque anni, contribuendo così a diversificare un mercato che rimane fortemente concentrato.

Flessibilità dei sistemi energetici

Con la rapida espansione globale del fotovoltaico e dell’eolico, il miglioramento della flessibilità dei sistemi energetici diventa di fondamentale importanza per la sicurezza energetica, offrendo al contempo nuove opportunità. La massima priorità per i Paesi è garantire che gli investimenti nelle reti elettriche tengano il passo con la crescita della capacità rinnovabile. A ciò dovrebbero essere affiancate riforme volte ad accelerare la connessione alla rete elettrica dei nuovi impianti di energia rinnovabile. Il numero di progetti di energia rinnovabile e di accumulo in fase avanzata in attesa di connessione alla rete a livello mondiale è aumentato del 60% nell’ultimo anno, raggiungendo i 3.000 GW, quattro volte la capacità eolica e fotovoltaica connessa alla rete lo scorso anno.

Sistemi di accumulo

Nel frattempo, la diffusione dei sistemi di accumulo a batteria ha subito un’accelerazione in molti Paesi, offrendo un modo importante per aumentare rapidamente la flessibilità dei sistemi elettrici. Altrettanto importanti e attuabili in tempi brevi sono le misure volte a rendere più flessibile la domanda di energia elettrica. Le tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, possono contribuire a spostare la domanda verso i periodi in cui la fornitura di energia rinnovabile è abbondante, consentendo un migliore utilizzo delle fonti di generazione rinnovabili variabili. Insieme, queste misure saranno cruciali per garantire che la rapida espansione delle energie rinnovabili si traduca in forniture energetiche più sicure, accessibili e affidabili a livello globale.

UE: crescita robusta, ma obiettivo 2030 fuori portata

L’Unione europea continua a installare energia rinnovabile a ritmo sostenuto, ma non abbastanza da mantenere le promesse di REPowerEU. Secondo Renewables 2026, tra il 2026 e il 2031 i Ventisette aggiungeranno oltre 480 GW, quasi l’80% dell’espansione dell’intero continente. La capacità arriverebbe a 1.255 GW nel 2030 e a 1.335 GW nel 2031, oltre il 55% in più rispetto al 2025.

I numeri nascondono, però, uno squilibrio tra le tecnologie. Il fotovoltaico raggiunge l’obiettivo europeo di 592 GW, ma l’eolico resta oltre il 30% sotto i 510 GW fissati. Calcolata con la metodologia della Commissione, la capacità rinnovabile complessiva si ferma circa il 13% sotto il traguardo di 1.236 GW.

Il divario si vede soprattutto nella generazione. Nello scenario principale dell’IEA le rinnovabili coprono il 60% della produzione elettrica nel 2030, contro il 72% dei modelli della Commissione. L’Agenzia indica tre cause: ambizioni nazionali inferiori a quelle necessarie, ritardi nelle tecnologie ad alta producibilità e un curtailment crescente, che riduce l’energia effettivamente immessa in rete.

L’eolico offshore è il punto più fragile. Resta sotto la traiettoria delle ambizioni nazionali, circa 88 GW al 2030, per ritardi in autorizzazioni, aste e sviluppo dei progetti. Nel 2025 la Germania ha registrato un’asta senza offerte, nei Paesi Bassi non sono arrivate candidature per Nederwiek I-A e il Belgio ha rinviato il proprio bando CfD verso fine 2026. La Danimarca, dopo il fallimento dell’asta da 3 GW, ha ripiegato su 1,8 GW assegnati a 67,42 e 72,50 euro al megawattora.

Per l’IEA, il nodo non è la mancanza di sostegno politico: «la sfida è l’attuazione». Con reti più capaci, permitting rapido, aste regolari e più accumuli, il 72% sarebbe raggiungibile.

La posta in gioco è anche economica. Senza l’espansione di solare ed eolico dal 2021, i prezzi all’ingrosso nell’UE sarebbero stati più alti di quasi 55 euro al megawattora nel 2026, con un aggravio di oltre 280 miliardi di euro sui costi di fornitura tra 2021 e 2026.

Grafici: IEA, Renewables 2026
–Cover: Capacità cumulativa globale di elettricità da fonti rinnovabili e obiettivo della COP28 di triplicare la capacità globale di energie rinnovabili entro il 2030: scenario principale e scenario accelerato 2022-2031.
-Testo: 1) Aumento della capacità di energia rinnovabile in Europa per tecnologia e paese, 2020-2031; 2) Differenze tra i prezzi dell’energia elettrica nell’UE e i costi totali di approvvigionamento, dati effettivi rispetto allo scenario “Low-RES”, 2021-2026 non inclusi in questa previsione.

Via col Vento

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