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La tassonomia dell’UE come strumento per la pianificazione della transizione

Le imprese con un maggiore allineamento alla tassonomia tendono ad avere obiettivi clima e ambiente convalidati su base scientifica e ad allineare i ricavi e le spese alla loro transizione climatica. Delle 1.700 imprese che hanno pubblicato il primo anno di relazioni sulla tassonomia Ue analizzate in uno studio Cdp-Clarity AI, 300 hanno dei targets basati sulla scienza e più di 600 allineano i ricavi e le spese con il loro piano di transizione climatica.

Lo studio di Cdp, l’organizzazione no-profit che gestisce il sistema globale di divulgazione ambientale per le imprese, e di Clarity AI, la piattaforma tecnologica globale per la sostenibilità, è il primo a esplorare il legame tra le metriche della tassonomia Ue e gli indicatori della transizione aziendale, come le emissioni di gas serra e gli obiettivi di riduzione di questi gas. Il rapporto sottolinea l’efficacia della tassonomia Ue se combinata con i piani di transizione, sia per definire e tenere traccia delle azioni di decarbonizzazione, sia per supportare la pianificazione finanziaria nell’ambito della strategia di transizione complessiva di un’azienda.

Fonte: Ansa

Via col Vento

di energie rinnovabili, politiche climatiche e notizie