2024, Buon Vento

Il 2023 è stato un anno importante, sotto molti punti di vista.

L’anno ha visto la messa on line di Via col Vento, certamente, ma solo come considerazione personale e a margine.

L’anno più caldo di sempre

Prima di tutto, c’è da sottolineare che è stato l’anno più caldo di sempre, con il semestre più caldo, molti mesi come i più caldi. E con lo sforamento non solo, per molti giorni dell’anno, di 1.5 gradi Celsius, come aumento delle temperature medie globali rispetto all’era pre industriale; ma anche di qualche giorno del limite di 2 gradi Celsius, il primo nella data del 17 novembre. Cioè entrambi i limiti posti nel 2015 dall’Accordo di Parigi.

Sotto il profilo climatico, lo scorso anno si è caratterizzato, ancora una volta, per i suoi fenomeni sempre più estremi e sempre più frequenti in tutto il mondo. E’ anche l’anno in cui l’IPCC ha concluso la pubblicazione del Sesto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici (AR6), con il suo Rapporto di Sintesi.

COP28 e il transitioning away

Rimanendo in tema di cambiamenti cimatici, in particolare della sua massima sede di discussione – la COP, Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite – a Dubai, la COP28 ha chiuso con un risultato storico: nella decisione finale sul Global Stocktake, il testo, per la prima volta ha parlato di “allontanamento dai combustibili fossili“. Una Conferenza che quest’anno per la prima volta ho avuto il piacere e l’onore di poter seguire personalmente come accreditato ONU, grazie a Italian Climate Network.

Le energie rinnovabili hanno continuato a correre, lungo tutto l’anno e in tutto il mondo. Abbiamo assistito -e continuiamo ad assistere ogni giorno- a quella che ho definito la Rivoluzione Rinnovabile. In particolare, per quanto riguarda l’energia eolica, nel corso del 2023 si è raggiunta la pietra miliare di 1 Terawatt di capacità installata da eolico.

Il pacchetto europeo per l’eolico e il Global Pledge di Dubai

A fine ottobre la Commissione europea ha presentato il Piano di Azione europeo per l’energia eolica: un pacchetto di misure per garantire che la transizione verso l’energia pulita vada di pari passo con la competitività industriale e la sostenibilità e che l’energia eolica possa continuare ad essere una storia di successo europea. Aumentando la capacità eolica installata con una crescita prevista da 204 GW nel 2022 a oltre 500 GW nel 2030, per garantire il raggiungimento dell’obiettivo UE di almeno il 42,5% di energia rinnovabile entro il 2030, con l’ambizione di raggiungere il 45%.

E sempre la Commissione europea si è resa protagonista nella richiamata COP di Dubai, lavorando insieme con la Presidenza di COP28 al Global Renewables and Energy Efficiency Pledge (meglio noto come Global Pledge), con l’obiettivo di triplicare la capacità installata di energia rinnovabile, arrivando ad almeno 11 terawatt (TW), e raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica globale da circa il 2% a una cifra annua del 4%, entro il 2030.

Eolico Offshore Molise

Lo scorso anno è anche quello che ha visto la presentazione alle autorità competenti del progetto definitivo per il più importante parco eolico offshore italiano, di quelli noti al momento: l’Eolico Offshore Molise, 70 pale eoliche per complessivi 1.05 GW.

Insomma, l’anno che abbiamo appena archiviato è stato pieno di problemi, ma anche di grandi prospettive e opportunità.

Tornando a Via col Vento, consentitemi una piccola nota di soddisfazione per un sito, una piccola realtà che è diventata, nel giro di soltanto qualche mese, il punto di riferimento di nicchia per una piccola comunità nazionale e internazionale sull’energia eolica. Che oggi, dopo soli (quasi) sette mesi, può vantare all’attivo oltre 3.300 visitatori e oltre 6.600 visualizzazioni, da 43 Paesi diversi, di fatto da tutti i continenti.

L’augurio che formulo, e che questo sito formula a tutti i suoi lettori, è che sia un anno ancora più decisivo: per la decarbonizzazione della società, per la transizione energetica, per lo sviluppo delle rinnovabili. Personalmente, da innamorato dell’eolico, non posso che augurarmi e augurare che la tecnologia legata alla produzione di energia dal vento continui a svilupparsi e progredire; che vedano la luce, o meglio che ci sia “acciaio in acqua” per tanti progetti offshore, in Italia (che secondo gli esperti di settore potrebbe essere il terzo mercato globale, in particolare per il galleggiante o floating) e in tutto il mondo. E che fioriscano pale eoliche su tutti i crinali, perché sono bellissime, oltre che necessarie.

Allora, caro anno nuovo, buon Vento. A te e a tutti noi.

Copertina: “Calma. Luglio”. Alexander José, olio su tela, 2015

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