Written by

×

Accelerate UE, le misure UE contro la crisi energetica: trasporti, smart working, efficienza

Il piano previsto il 22 aprile. Allo studio aiuti di Stato fino al 70% della riduzione del prezzo all’ingrosso dell’energia

La leva già testata durante la pandemia e la crisi ucraina torna protagonista per fronteggiare lo shock dei prezzi dell’energia scatenato dalla guerra in Medio Oriente.

Dopo settimane di confronto, Bruxelles è al lavoro per definire gli ultimi dettagli del piano atteso il 22 aprile: i governi, secondo quanto riporta l’Ansa stando alla bozza visionata, potranno coprire fino al 50% dei costi extra legati all’aumento di carburanti e fertilizzanti, con un raggio d’azione che si estende dai trasporti all’agricoltura. Un intervento – il secondo dopo l’iniziale ritocco all’Ets per contenere la volatilità dei prezzi – che ricalca schemi già noti e tende a favorire chi dispone di maggiori margini di bilancio, a partire da Berlino.

Il testo, ancora in consultazione tra i Ventisette, segue la rotta già tracciata da Ursula von der Leyen a marzo, prima davanti al Parlamento europeo e poi nel confronto con i leader. Palazzo Berlaymont amplia il raggio d’azione degli interventi pubblici, concentrandosi sull‘industria energivora e aprendo a misure più incisive: sul tavolo la possibilità per gli Stati di coprire fino al 70% della riduzione del prezzo medio annuo all’ingrosso dell’energia, oltre il tetto del 50% previsto dal Clean Industrial Deal. Una deroga temporanea, senza nuovi vincoli sulla decarbonizzazione, pensata per scongiurare interruzioni a una produzione già sotto forte pressione.

Intervento sulle bollette a maggio

A rafforzare l’impianto complessivo, a maggio arriverà anche un intervento mirato sul nodo bollette – pur restando la competenza ai governi nazionali – con misure per il taglio di imposte e oneri non energetici e un riequilibrio fiscale: meno tasse sull’elettricità, maggiore pressione sui combustibili fossili.

Nel pacchetto Accelerate UE, l’esecutivo comunitario punta a offrire ai Paesi più margine per ridurre il costo dell’energia, semplificando l’accesso all’aliquota zero per le imprese energivore e aprendo alla possibilità di azzerare la tassazione per le famiglie vulnerabili. Nel piano in preparazione, Bruxelles ha messo a punto un elenco di raccomandazioni alle capitali per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente, puntando su almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie vulnerabili. Alle amministrazioni si chiede di dare l’esempio su consumi e illuminazione, mentre per imprese e edifici si punta su maggiore efficienza.

Le misure previste

Nei trasporti, si spinge per almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana e per la chiusura degli edifici pubblici quando possibile, oltre a misure per ridurre il costo del trasporto pubblico o renderlo gratuito per le categorie più fragili. Bruxelles raccomanda inoltre di adeguare le impostazioni di caldaie a condensazione e sistemi di climatizzazione negli edifici pubblici per aumentarne l’efficienza e ridurre i consumi di riscaldamento e raffrescamento, invitando anche i proprietari di edifici commerciali a intervenire sugli impianti centralizzati e le famiglie a mantenere la temperatura delle caldaie a condensazione sotto i 50 gradi.

Sul fronte sociale, Bruxelles propone voucher energetici mirati per le fasce più vulnerabili e, in via temporanea, l’introduzione di prezzi regolati. Tra le altre misure, anche schemi di leasing agevolato per favorire la diffusione di tecnologie efficienti – dalle pompe di calore ai pannelli fotovoltaici – e incentivi fiscali per sostituire elettrodomestici obsoleti e apparecchi a gas.

Per le imprese, l’esecutivo europeo suggerisce incentivi per rinnovare i sistemi produttivi più energivori, a partire dai motori elettrici inefficienti o basati su combustibili fossili.

Nelle città, infine, si punta su zone a traffico limitato e giornate senz’auto, insieme a maggiori incentivi per la mobilità elettrica.

Alle amministrazioni e alle imprese viene anche raccomandato di limitare i viaggi aerei, privilegiando soluzioni alternative quando possibile. 

(Ansa)

Via col Vento

di energie rinnovabili, politiche climatiche e notizie