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Giornata Mondiale del Vento 2026: Il nostro vento, le nostre comunità

L’energia eolica funziona al meglio quando le comunità ne fanno parte. In tutta Europa, questo avviene grazie a solidi modelli di partecipazione, tasse locali e altri sistemi di condivisione dei benefici. In occasione della Giornata Mondiale del Vento, WindEurope  celebra le partnership locali che alimentano la transizione energetica europea  e invita i responsabili politici a proteggere i modelli di partecipazione che le sostengono. 

La maggior parte dei paesi europei – si legge in una nota dell’associazione della filiera europea dell’energia eolica – ha in vigore sistemi di ripartizione dei benefici obbligatori o fortemente incentivati. Questi sistemi assumono diverse forme: dalle bollette elettriche più basse ai fondi di previdenza sociale e ai modelli di comproprietà. I ​​cittadini vengono informati tempestivamente, consultati e messi in condizione di contribuire alla definizione dei progetti. 

Prendiamo ad esempio Celado Fusión, nella Spagna rurale: una regione che da decenni perdeva abitanti. Da quando vi è stato costruito un parco eolico, la cittadina ha attratto nuovi residenti, ha costruito una piscina, un campo da paddle tennis e ha introdotto un servizio taxi per la popolazione anziana, il tutto finanziato dai proventi dell’energia eolica. 

Oppure Andilly Les Marais in Francia – vincitrice quest’anno del premio Fast and Fair Renewables – dove 380 residenti locali hanno investito 1,2 milioni di euro per diventare comproprietari di un terzo del parco eolico locale. Il progetto reinveste ogni anno 62.000 euro nell’istruzione e nelle infrastrutture locali.

Non si tratta di eccezioni. Esistono migliaia di progetti simili in tutta Europa. In occasione della Giornata Mondiale del Vento di quest’anno, WindEurope li raccoglie nella pagina “Il nostro vento, la nostra comunità“. 

Mappa interattiva dei parchi eolici europei e ai benefici che apportano alle comunità locali (WindEurope)

Per Tinne Van der Straeten, CEO di WindEurope, “Le comunità di tutta Europa beneficiano dei progetti di energia eolica attraverso fondi comunitari, proprietà condivisa, investimenti infrastrutturali e riqualificazione degli spazi pubblici. Questi modelli di partecipazione funzionano. Non esageriamo con le regolamentazioni! Non esiste una soluzione valida per tutti. Gli sviluppatori di parchi eolici devono essere incoraggiati a comprendere le esigenze locali e a fornire soluzioni su misura per il contesto locale. Questa flessibilità produce risultati migliori rispetto a norme eccessivamente rigide o complesse.” 

Le bozze di norme UE minerebbero i modelli di partecipazione esistenti  

Le nuove proposte a livello UE – secondo WindEurope – rischiano di andare nella direzione sbagliata. Sono eccessivamente prescrittive e duplicano i quadri di partecipazione nazionali. Non lascerebbero spazio sufficiente alle soluzioni locali. Inoltre, potrebbero aumentare i costi, compromettendo la fattibilità dei progetti e ritardando la transizione energetica. 

“L’Europa ha bisogno di una maggiore produzione di energia eolica nazionale per rafforzare la propria sicurezza energetica e la propria competitività. Se le regole di partecipazione diventano troppo rigide, rischiano di rallentare i progetti eolici, con conseguenze negative per l’economia europea e per le comunità locali”,  afferma van der Straeten.  

L’eolico è spesso la principale fonte di finanziamento per i bilanci locali

L’energia eolica genera un valore finanziario diretto. Il settore versa già 2,3 miliardi di euro all’anno in tasse locali. Soprattutto nelle aree rurali, l’energia eolica è spesso uno dei maggiori contributori ai bilanci comunali. Un tipico parco eolico terrestre può generare migliaia di euro all’anno da destinare a servizi pubblici come scuole, strade e assistenza sanitaria. 

Via col Vento

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