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Rinnovabili, Italia: Pichetto Fratin firma il Decreto FERX per 37 GW di nuova capacità

Il testo è ora presso la Corte dei Conti dopo il via libera di Bruxelles: interessati gli impianti solari fotovoltaici (10 GW), eolici (16,5 GW), idroelettrici (630 MW) e per gas residuati da processi di depurazione (20 MW); altri 10 GW per piccoli impianti fino a 1 MW

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il Decreto FERX definitivo. L’atto del Ministro -si legge in una nota del MASE – fa seguito alla decisione della Commissione europea dell’8 giugno scorso di non sollevare obiezioni nei confronti della misura di aiuto, ritenendola compatibile con il mercato interno. Il testo è stato trasmesso agli organi di controllo ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito del MASE.

Il provvedimento sostiene la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, attraverso la definizione di un meccanismo di supporto: ne sono destinatari gli impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.

Il meccanismo di supporto citato nella nota ministeriale è quello dei contratti bidirezionali per differenza (CfD), che prevedono un premio per ogni kWh di elettricità prodotto e immesso nella rete, basato su un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato dell’elettricità sono inferiori al prezzo di esercizio, lo Stato paga la differenza. Se invece sono superiori, le imprese restituiscono la differenza. I CfD avranno una durata di 20 anni.

La ripartizione della nuov capacità rinnovabile

Il FERX definitivo fissa un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile: 10 sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, che accedono direttamente al meccanismo di supporto, mentre i restanti 27,15 gigawatt sono destinati agli impianti di maggiore dimensione, che devono partecipare a procedure pubbliche competitive, bandite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Il contingente di potenza che sarà complessivamente reso disponibile nelle procedure competitive è stimato in 16,5 GW per l’eolico, 10 per il fotovoltaico, 0,63 per l’idroelettrico e 0,02 per i gas residuati dai processi di depurazione.

È stabilito che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica approvi, su proposta del GSE, le regole operative per l’accesso al meccanismo.

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